L’intervento di restauro in corso di realizzazione consentirà di restituirlo alla pubblica fruizione, adibendolo ad una funzione di diffusore di conoscenza della storia del luogo, in grado di valorizzare non solo Villa Ottavia, ma il territorio nel suo insieme. I lavori prevedono la conservazione degli elementi storici intatti e il recupero filologico degli elementi danneggiati compreso il rifacimento dell’area soppalcata in passato adibita a stoccaggio di prodotti agricoli.
L’intervento di restauro in corso di realizzazione consentirà di arrestare la perdita di valore culturale del bene e, come previsto dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento adottato dalla Regione Veneto, favorirà la tutela e la valorizzazione del patrimonio monumentale delle Ville Venete in cui si inserisce a pieno titolo anche Villa Ottavia. I lavori nella Barchessa prevedono il rifacimento dell’area soppalcata in passato adibita a fienile con il reimpiego delle travi giudicate recuperabili, e il recupero conservativo di tutte le parti murarie. Il risanamento della Torre colombara e della Cantina ipogea renderà questi ambienti visitabili al pubblico.
Già a fine '800, Ottavia aveva immaginato con l'aiuto di Giuseppe Pio Berti (nel 1895 fonditore delle porte laterali della basilica di Sant'Antonio a Padova su disegno di Camillo Boito) un ripristino completo di facciate, intonaci, scuri e tetti oltre al Giardino antistante la Villa padronale. Ora da quel progetto mai completato, si provvederà, un pò per volta, a realizzare quanto lei aveva immaginato per la valorizzazione del complesso di Villa Ottavia. Allo stesso modo, recuperati gli antichi mobili dai depositi romani della famiglia Negro-De Fabii, le stanze verranno ripristinate come apparivano a inizio ‘900.