Umanista e teologo benedettino, nato a Modena nel 1489, morto a Roma nel 1548. Dottore in legge a Padova nel 1500, passò a vita monastica nel monastero di Polirone vicino a Mantova, nel 1506. Si dedicò all’insegnamento e allo studio del greco, del latino e del nostro volgare. Diventa cardinale il 31 maggio 1542. Nel 1536 soggiornò a Villa Ottavia per le conversazioni spirituali in preparazione del Concilio di Trento, su incarico di Papa Paolo III.
Umanista e teologo benedettino, nato a Modena nel 1489, morto a Roma nel 1548. Dottore in legge a Padova nel 1500, passò a vita monastica nel monastero di Polirone vicino a Mantova, nel 1506. Si dedicò all’insegnamento e allo studio del greco, del latino e del nostro volgare. Diventa cardinale il 31 maggio 1542. Nel 1536 soggiornò a Villa Ottavia per le conversazioni spirituali in preparazione del Concilio di Trento, su incarico di Papa Paolo III.
Ecclesiastico, nato a Stourton Castle - Staffordshire nel 1500 e morto a Londra nel 1558, si oppose allo scisma di Enrico VIII. Cardinale dal 1536, promosse la conciliazione con i riformati e nel 1545 fu tra i legati papali al Concilio di Trento. Arcivescovo di Canterbury e consigliere di Maria I Tudor, fu accusato di eresia da papa Paolo IV e processato dal tribunale dell'Inquisizione, ma morì prima della fine del processo. Nel 1536 soggiornò a Villa Ottavia per le conversazioni spirituali in preparazione del Concilio di Trento, su incarico di Papa Paolo III.
Ecclesiastico, nato a Stourton Castle - Staffordshire nel 1500 e morto a Londra nel 1558, si oppose allo scisma di Enrico VIII. Cardinale dal 1536, promosse la conciliazione con i riformati e nel 1545 fu tra i legati papali al Concilio di Trento. Arcivescovo di Canterbury e consigliere di Maria I Tudor, fu accusato di eresia da papa Paolo IV e processato dal tribunale dell'Inquisizione, ma morì prima della fine del processo. Nel 1536 soggiornò a Villa Ottavia per le conversazioni spirituali in preparazione del Concilio di Trento, su incarico di Papa Paolo III.
Prelato nato a Venezia nel 1625 e morto a Padova nel 1697 si diede alla vita ecclesiastica nel 1655; fu vescovo di Bergamo dal 1657 e dopo la nomina a cardinale nel 1660 fu vescovo di Padova dal 1664. Nel 1665 soggiornò a Villa Ottavia durante le visite pastorali a Bastia e Rovolon. Fondò la tipografia del seminario di Padova per dare impulso alla cultura. Partecipò ai conclavi del 1676, del 1689 e del 1691 in cui ottenne 35 voti a sostegno della sua elezione a Papa.
Prelato nato a Venezia nel 1625 e morto a Padova nel 1697 si diede alla vita ecclesiastica nel 1655; fu vescovo di Bergamo dal 1657 e dopo la nomina a cardinale nel 1660 fu vescovo di Padova dal 1664. Nel 1665 soggiornò a Villa Ottavia durante le visite pastorali a Bastia e Rovolon. Fondò la tipografia del seminario di Padova per dare impulso alla cultura. Partecipò ai conclavi del 1676, del 1689 e del 1691 in cui ottenne 35 voti a sostegno della sua elezione a Papa.
Figlia di uno scienziato di Bagnacavallo vicino a Ravenna arrivato a Padova per studi chimici sulle acque termali, sposò nel 1852 il noto chirurgo e patriota padovano Francesco Marzolo. La scelta dello sposo venne “suggerita” dalla contessa Lucrezia Gradenigo che era imparentata con la famiglia Melandri. Dal matrimonio nascono quattro figli: Paolo, Girolamo, Antonio e Lucrezia. La famiglia visse nel palazzo Marzolo in via Altinate a Padova. Dopo la morte di Francesco, Ottavia nel 1885 acquistò la villa di Rovolon per passarvi buona parte dell’anno con parenti e amici.
Figlia di uno scienziato di Bagnacavallo vicino a Ravenna arrivato a Padova per studi chimici sulle acque termali, sposò nel 1852 il noto chirurgo e patriota padovano Francesco Marzolo. La scelta dello sposo venne “suggerita” dalla contessa Lucrezia Gradenigo che era imparentata con la famiglia Melandri. Dal matrimonio nascono quattro figli: Paolo, Girolamo, Antonio e Lucrezia. La famiglia visse nel palazzo Marzolo in via Altinate a Padova. Dopo la morte di Francesco, Ottavia nel 1885 acquistò la villa di Rovolon per passarvi buona parte dell’anno con parenti e amici.
Unica figlia femmina di Ottavia e Francesco, allieva del poeta Giacomo Zanella, abile sia nel ricamo che nella scherma, collezionista di ventagli, sposa nel 1875 il tenente d’artiglieria Edoardo De Fabii. Dal matrimonio nascono i figli Achille e Francesca; la famiglia cambierà più di quaranta case seguendo la carriera militare del capofamiglia.
Unica figlia femmina di Ottavia e Francesco, allieva del poeta Giacomo Zanella, abile sia nel ricamo che nella scherma, collezionista di ventagli, sposa nel 1875 il tenente d’artiglieria Edoardo De Fabii. Dal matrimonio nascono i figli Achille e Francesca; la famiglia cambierà più di quaranta case seguendo la carriera militare del capofamiglia.
Dopo la laurea in medicina all’università di Roma, iniziò la carriera di chirurgo negli ospedali romani e nel 1906 ebbe la medaglia al valor civile per aver salvato una persona dall’annegamento. Sposa nel 1912 Lilly Aguet figlia di un ricco banchiere svizzero, conosciuta a Roma dove prestava servizio come infermiera volontaria della Croce Rossa. Dal matrimonio nasce un’unica figlia: Lucilla. La famiglia si stabilì a Roma dove acquistò una tenuta nei Castelli Romani per “sostituire” Villa Ottavia ormai divisa tra i diversi rami della famiglia Marzolo. Nel 1930, però, dato il forte legame con la casa di Rovolon, Achille decise di rilevare tutte le porzioni della proprietà come era nel desiderio della madre Lucrezia.
Dopo la laurea in medicina all’università di Roma, iniziò la carriera di chirurgo negli ospedali romani e nel 1906 ebbe la medaglia al valor civile per aver salvato una persona dall’annegamento. Sposa nel 1912 Lilly Aguet figlia di un ricco banchiere svizzero, conosciuta a Roma dove prestava servizio come infermiera volontaria della Croce Rossa. Dal matrimonio nasce un’unica figlia: Lucilla. La famiglia si stabilì a Roma dove acquistò una tenuta nei Castelli Romani per “sostituire” Villa Ottavia ormai divisa tra i diversi rami della famiglia Marzolo. Nel 1930, però, dato il forte legame con la casa di Rovolon, Achille decise di rilevare tutte le porzioni della proprietà come era nel desiderio della madre Lucrezia.
Sposa nel 1905 Paolo Camerini uomo politico padovano studioso di problemi agrari, e deputato dal 1900 al 1913. Nel 1925 fu nominato duca e si stabilì a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta. Dal matrimonio, poco felice, nasce il figlio Luigi Silvestro Camerini detto Cetti che, dopo alterne fortune, nel 1969 cedette Villa Contarini prima a privati e poi alla Regione Veneto.
Sposa nel 1905 Paolo Camerini uomo politico padovano studioso di problemi agrari, e deputato dal 1900 al 1913. Nel 1925 fu nominato duca e si stabilì a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta. Dal matrimonio, poco felice, nasce il figlio Luigi Silvestro Camerini detto Cetti che, dopo alterne fortune, nel 1969 cedette Villa Contarini prima a privati e poi alla Regione Veneto.
Conclusi gli studi classici a Roma, visse per un periodo a Parigi e rientrata in Italia si dedicò al servizio di Croce Rossa negli ospedali. Il 25 aprile 1945, dopo aver ottenuto la dispensa necessaria per la celebrazione di un matrimonio misto (sposa protestante, sposo cattolico), sposa Silvio Negro giornalista vicentino e poi capo dell'ufficio di corrispondenza romano del Corriere della sera e stimato vaticanista. Nel 1947 Lucilla e Silvio furono sul punto di vendere Villa Ottavia ad un ordine di suore, ma poi ritornarono sui loro passi. Nel 1958 Silvio fu primo presidente dell'Istituto Ville Venete, nell’ottobre dello stesso anno la notizia della morte di papa Pacelli arrivò al giornalista proprio a Villa Ottavia e dovette partire in tutta fretta alla volta di Roma. Nel 1987 Lucilla pubblica "Ricordi in un quaderno" dove racconta la storia della famiglia e della villa. Dall’unione nacquero due figli, Fabio e Angela.
Conclusi gli studi classici a Roma,visse per un periodo a Parigi e rientrata in Italia si dedicò al servizio di Croce Rossa negli ospedali. Il 25 aprile 1945, dopo aver ottenuto la dispensa necessaria per la celebrazione di un matrimonio misto (sposa protestante, sposo cattolico), sposa Silvio Negro giornalista vicentino e poi capo dell'ufficio di corrispondenza romano del Corriere della sera e stimato vaticanista. Nel 1947 Lucilla e Silvio furono sul punto di vendere Villa Ottavia ad un ordine di suore, ma poi ritornarono sui loro passi. Nel 1958 Silvio fu primo presidente dell'Istituto Ville Venete, nell’ottobre dello stesso anno la notizia della morte di papa Pacelli arrivò al giornalista proprio a Villa Ottavia e dovette partire in tutta fretta alla volta di Roma. Nel 1987 Lucilla pubblica "Ricordi in un quaderno" dove racconta la storia della famiglia e della villa. Dall’unione nacquero due figli, Fabio e Angela.
I due figli di Lucilla e Silvio sono gli attuali proprietari di Villa Ottavia, nati a Roma si occupano di arte, cultura, giornalismo. Passarono le vacanze estive a Rovolon con figli e nipoti fino al 2004 quando venne a mancare la madre Lucilla. Nel 2022 i figli di Angela, Alessandro e Federico Mercanti avviano una prima fase di restauro degli annessi rustici e della villa per restituirla alla collettività come bene storico inserito in un contesto naturalistico unico e prezioso.
I due figli di Lucilla e Silvio sono gli attuali proprietari di Villa Ottavia, nati a Roma si occupano di arte, cultura, giornalismo. Passarono le vacanze estive a Rovolon con figli e nipoti fino al 2004 quando venne a mancare la madre Lucilla. Nel 2022 i figli di Angela, Alessandro e Federico Mercanti avviano una prima fase di restauro degli annessi rustici e della villa per restituirla alla collettività come bene storico inserito in un contesto naturalistico unico e prezioso.